Statistiche feisbucchiane

3 12 2008

“Sarò breve e circonciso” op.cit.

Volevo solo farvi notare che tra i personaggi politici italiani presenti su facebook abbiamo in prima posizione, che straccia tutti con un 18581 sostenitori, l’assessore Palmiro Cangini; segue in seconda posizione, benché molto distanziata, Mariastella Gelmini con “ben” 14020, pacatamente in terza posizione Uolter con 10998 (dai Uolter che sei vicino agli 11000… “si può fare”), Umberto Bossi insegue.

Ma la notizia sconvolgente avviene qualche posizione dietro in cui Toni supera Silvio di un paio di centinaia di sostenitori.

Ad ogni modo a Silvio va il premio consolatore come il più sfottuto politico di FB sulla sua stessa pagina

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Badate a voi…

20 06 2008

Occhio





Tormentoni…

16 06 2008

Premessa:
Le imprese che vendono le suonerie polifoniche da scaricare sul cellulare si basano sulla c.d. “legge dei grandi numeri”: se vendo una suoneria ad 1€ (un’inezia per chi la compra) e riesco a venderla ad 2milioni di persone su 50 (quanti milioni siamo non lo so), ho come ricavi la cifra (per me non indifferente di 2 milioni di €).

Svolgimento:
Notiziona di chiusura di studio aperto: è esploso il nuovo tormentone dell’estate, il chiky chiky.
A parte la merda di canzone che ci propinano (quella sarebbe anche il meno) la frase della giornalista è stata: “hanno già scaricato  la suoneria tantissime persone”.
Non è che studio aperto, oltre a fare la sua solita disinformazione, stia pure cominciando a fare (in maniera per ora molto velata) anche pubblicità?! La Tv, in particolare un telegiornale, è tale se informa il telespettatore non quando fa pubblicità. Inoltre come se ne avessero bisogno con tutti i soldi che rubano con abbonamenti (fatti perlopiù a minorenni senza capacità di agire e quindi contratti nulli).
Fossi un’autorità di vigilanza annovererei quei minuti spesi a fare falsa informazione in minuti di pubblicità e non in minuti di trasmissione. Inoltre manderei un richiamo al direttore del tg invitandolo a seguire il mandato che gli è stato affidato, ovvero fare il giornalista non il direttore marketing.

Giusto per avere una conferma, puppatevi questa schifezza:

Scusate non lo faccio più.





Piano Tremontì (con l’accento sulla i) (feat Vobin Hood)…

13 06 2008

Piano Tremontì (con l’accento sulla i)

Contro ogni mia aspettativa pare che il neo ministro dell’economia Giulio Tvemonti, abbia buone intenzioni.
Il c.d. Piano Tremontì (alla francese) prevede di raggiumgere il pareggio di bilancio (deficit pubblico nullo) entro e non oltre il 2011.
L’approvazione da parte della commissione europea mi pare buon inizio e buone prospettive.

Le azioni si basano fonsamentalmente su quattro punti:

. riforma della giustizia, di cui sinceramente capisco assai poco ma da cui mi aspetto una diminuzione dei tempi del processo (quindi dei costi) e certezza della pena

. finalmente una riforma del pubblico impiego, settore chiuso, troppo protetto che “ingurgita” (senza nessuna contropartita in termini di efficienza e produttività) l’intero gettito dell’irpef.

. Liberalizzazione dei servizi locali, laddove il Ministro degli affari regionali precedente (la Lanzilotta) s’è arenata contro un muro chiamato “sinistra cieca”

. Contro ogni aspettativa popolare (Calderoli ministro della semplificazione ha fatto ridere tutti) il ministero della semplificazione ha sguainato una bella proposta chiamata taglia-leggi. L’eccessiva proliferazione di leggi (talvolta vetuste) di spesa che complicano non poco il quadro di diritto tributario ed aumentano a dismisura i costi è evidente. Il taglia-leggi prevede un meccanismo che imporrà la verifica e la conferma esplicita, entro un dato lag di tempo, pena decadenza delle leggi di spesa in vigore. Questo può portare a forti risparmi.

La manovra sarà di certo molto forte, questo non farà bene alla nostra economia… averci pensato prima ed essere stati virtuosi, ora era il momento di politiche fiscali per spingere in alto la domanda

Vobin Hood

Non poteva però mancare la cazzata demagogica che ha caratterizzato la campagna elettorale del centro-destra… La Robin Hood Tax.

1. I miei studi di scienza delle finanze mi hanno insegnato come le perdita di benessere dell’economia nel suo complesso sia minima in caso di tassazione di beni anelastici (come la benzina o l’energia in generale); dall’altro lato è chiaro che in questo caso la tassa (seppur imposta al produttore) viene “allegramente” traserita al consumatore “come se nulla fosse”

2. Dare con una mano e togliere con l’altra. Lo Stato è azionista di Enel ed Eni per circa il 30% attraverso la CdP. Dove pensa di trovare monsieur Tvemontì i soldi della conseguente diminuzione di utili pagati? COn nuove tasse occulte?! No grazie.

E’ chiaro che questa è una sparata demagogica a cui possono cascare solo italiani medi che non leggono neppure un giornale.
I veri profitti non sono quelli di Eni, che peraltro richiede un tasso di profitto molto alto dato l’enorme investimento in capitale che l’attività richiede. I veri profitti sono quelli realizzati dalla sfera “upstream” cioè nel primo segmento di esplorazione e produzione. Qui la rendita è enorme: a fronte di costi sui 5-10$ al barile, “magicamente” si arriva a 120.
Soluzioni degli esperti sono l’aumento delle royalties sulle licenze di estrazione (e pare che queste siano per giunta fissate su comunicazione dell’Eni della quantità estratta e non su un contattore).





Corriere di lunedì 9/6…

13 06 2008

Laurea breve bocciata
“ora serve la riforma”

“da un lato si creano 3 anni che non servono a nulla, veloci ed in pillole con programmi che non devono debordare u ncerto numero di pagine ed un tesina finale senza secondo relatore” e senza senso.
“non fa percepire lo stacco dalle scuole superiori”

BELLA SCOPERTA DOPO 7 ANNI. INTANTO IO L’HO PRESO IN CULO E SPERO DI LAUREARMI A BREVE ANCHE SE NON SERVIRA’ AD UN EMERITO MARONE.





Disastro nucleare?!

13 06 2008

Pare da fonti certe (ovvero dal direttore dell’impianto di Krsko) che si sia semplicemente rotta una delle migliaia delle valvole di tubi in cui passa acqua radioattiva ad alte temperature. Incidenti come questi sono molto frequenti in ogni centrale nucleare e, grazie alle alte tecnologie di sicurezza, non costituiscono un problema.
Perché allora l’inspiegabile (anche per il direttore dell’impianto) allarme partito da Bruxelles?!
Mi viene da pensar male, data la sconvolgente vicinanza temporale con la proposta di Scajola di riaprire le centrali anche in Italia, e data la vicinanza geografica con la Slovenia (148 Km da Trieste).
Certo fa comodo a molti produttori di energia (una potentissima lobby a livello internazionale) esteri, che noi acquistiamo a caro prezzo da loro l’energia che necessitiamo come “conguaglio” della nostra scarsità. Loro ne hanno in eccesso: la Francia ha un discreto numero di centrali.
Non è che l’allarme sia partito su ordine della lobby, per evitare che l’idea delle centrali in Italia possa trovar terrreno fertile?!

La mia posizione sulle centrali è che bisogna aspettare quelle di terza generazione che usano un tipo di uranio più facilmente reperibile in natura di quello attualmente usato e che proviene dallo smantellamento dell’arsenale russo.
L’ideale sarebbe una scleta coraggiosa come quella tedesca di puntare su energie rinnovabili. Al momento siamo alla preistoria su questo punto.





Serie A

3 06 2008

Un parto lungo tre anni… dove ci avevano sbattuto quei cazzoni della cupola di ‘sta fungiadiminchia.

ORA SIAMO TORNATI

Emozioni impagabili…

Grazie ragazzi!