Lenz: un’ottantasettino nato il giorno della liberazione italiana dal fascismo e forse per questo abbastanza critico nei confronti della destra come oggi, nello scenario politico italiano, si presenta.
Primino, ha sempre convissuto con gente più grande di lui che gli ha insegnato umiltà ed interesse per ciò che ci circonda nonché per la vita pubblica. Certo la situazione attuale non trasmette grande fiducia, ma si vive nella convinzione di un cambiamento forte e deciso per reindirizzare la rotta (setting the record straight). Per questo suscettibile di accuse di riformismo o nuovismo ma nonostante ciò non meno deciso ad andare avanti.
Frequentando il corso di Economia Mercati ed Istituzioni presso la facoltà di Scienze Politiche di Bologna, si imparano tante cose interessanti soprattutto si trovano applicazioni a ciò che si studia; si conoscono inoltre persone incredibilmente capaci con cui condividere i propri interessi e con cui discorrere tramite la rete degli argomenti più svariati.
Gli amici sono i soliti con cui andare a bere una birra e sparare cazzate o talvolta incredibilmente discorrere di temi seri.
Altro grande bacino di socializzazione è la pallavolo, una volta centrale fino alle serie D, ora, causa infortuni alla schiena, aiuto allenatore ad un gruppo di discoli.
Tornellista in fiera Bologna, bellissimo e comodissimo lavoro saltuario, qualificato ma sottopagato. Almeno al pomeriggio si gira le fiere più belle cercando invano relazioni e socializzazioni con stendiste.
Letture preferite sono letture politiche ed economiche in generale letture con cui capire come diavolo funziona il mondo.
Musica, la più svariata, Rock, Epic, Ska, Elettronica. Le info in merito sono dovute al mitico Bebo, grande conoscitore ed esperto di tutto il panorama elettronico e figlio nostalgico del passaggio analogico-digitale; e sono dovute al Vez, grande conoscitore della legna Hard-Core, Punk con cui si diletta da tempo immemore.
Giornali che si leggono sono il Corriere della Sera, il Riformista, Internazionale, Le nuove ragioni del socialismo e troppe, troppe newsletter.
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