Disastro nucleare?!

13 06 2008

Pare da fonti certe (ovvero dal direttore dell’impianto di Krsko) che si sia semplicemente rotta una delle migliaia delle valvole di tubi in cui passa acqua radioattiva ad alte temperature. Incidenti come questi sono molto frequenti in ogni centrale nucleare e, grazie alle alte tecnologie di sicurezza, non costituiscono un problema.
Perché allora l’inspiegabile (anche per il direttore dell’impianto) allarme partito da Bruxelles?!
Mi viene da pensar male, data la sconvolgente vicinanza temporale con la proposta di Scajola di riaprire le centrali anche in Italia, e data la vicinanza geografica con la Slovenia (148 Km da Trieste).
Certo fa comodo a molti produttori di energia (una potentissima lobby a livello internazionale) esteri, che noi acquistiamo a caro prezzo da loro l’energia che necessitiamo come “conguaglio” della nostra scarsità. Loro ne hanno in eccesso: la Francia ha un discreto numero di centrali.
Non è che l’allarme sia partito su ordine della lobby, per evitare che l’idea delle centrali in Italia possa trovar terrreno fertile?!

La mia posizione sulle centrali è che bisogna aspettare quelle di terza generazione che usano un tipo di uranio più facilmente reperibile in natura di quello attualmente usato e che proviene dallo smantellamento dell’arsenale russo.
L’ideale sarebbe una scleta coraggiosa come quella tedesca di puntare su energie rinnovabili. Al momento siamo alla preistoria su questo punto.


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