Wind of Change? Ma anche no…

18 10 2007

Dopo l’exploit di visite e commenti del precedente post, uno si dice: ma perché diamine questa pausa? Polleg sono ancora vivo, e sono stato tenuto lontano, un po’ dall’inizio dell’ultimo anno (spero) da triennalista (in cui sei uno dei tanti ammassato come bestiame), ed un po’ perché mi sono concentrato su su una parte che c’entra poco con questo noioso blog.

Spulciando dal web e grazie alla segnalazione di un mio amico in giro attualmente per Parigi, sono entrato a piccoli passi nel mondo del LaTeX. La storia è significativa per capire l’utilità ed il vuoto che ha riempito. Con Word è possibile fare davvero tante cose, ma le potenzialità del TeX (l’originale di Knuth) non hanno paragoni. Molto usato in ambienti accademici, è capace di creare documenti con un’impaginazione davvero fantastica ed una facilità nell’inserire anche complesse equazioni matematiche; il suo creatore aveva come scopo quello:

it is intended for the creation of beautiful books – and especially for books that contain a lot of mathematics

e questo dice tutto. Sinceramente non sono ancora riuscito a capire la differenza tra tutti tipi di linguaggio (BibTeX, AnsTeX, LaTeX, MikTex) e sinceramente non ho neanche gran sbattimento. Quello che vi posso dire è che un buon pacchetto scaricabile liberamente da Internet è il MiKTeX, che ne contiene già diversi al suo interno, e sufficienti per i modesti scopi di scrittura del sottoscritto.

Certo non è sufficiente installare il pacchetto (in quanto solo un linguaggio), dev’essere affiancato da un programma di editor WYSIWYM (What You See Is What You Mean). Al momento uso WinEdt, molto bello, ma solo in prova. Scaduti i giorni sarò costretto a cercare qualcos’altro o a decidermi a fare l’acquisto.

Lo sbattimento è impararsi il linguaggio, non facilissimo ma dopo la strada è davvero in discesa. Creare indici con un comando e tante ma davvero tante potenzialità non sfruttabili per intero. Contento a tal punto che lo userò per la mia tesi.

Ah non provate a scaricarlo da programmi file-sharing. Potreste incontrare una quantità di pornografia sconvolgente. Incuriosito, ho scoperto che latex, in inglese, significa lattice.

Giuro, ultimo, ma utilissimo link, la guida!