Come si può cercare di aiutare un paese in difficoltà quando la gente mostra tale idiozia?!
Non mi sto riferendo all libro scritto dal sig. Esselunga, la cui veridicità non conosco, ma che posso supporre molto aderente al reale. Mafiette a livello di costruzioni e nei settori dove circolano i soldi le conosco tutti, soprattutto a livello locale (ognuno ha il proprio Caltagirone, da noi si chiama Marchesini).
Ed arriva addirittura a paventare il rischio che una liberalizzazione vera (e non le “vendette di classe” rappresentate dalle lenzuolate bersaniane) con apertura del mercato italiano possa giungere a dissestare l’intero pachiderma cooperativo, facendone una nuova Alitalia, con buona pace dei contribuenti
A me pare che da una recensione di un libro-accusa più che sensato, si sfoci nel vaneggiare e sparlare pur di poter dar contro ad una parte politica.
E’ liberale questo?
Sì, se per libertà s’intende il partito. Ma alla base di un partito ci dev’essere un’anima (liberale appunto) altrimenti non si va molto lontano e si sfocia nel ridicolo (non mi dite che il Ticket Berlusconi-Brambilla non vi fa ridere). Le liberalizzazioni potevano essere di più e potevano essere fatte meglio, ma non ho sentito molte critiche dai cittadini che comprano medicinali o ricariche telefoniche.
Detto questo il libro m’interessa molto ed infatti credo che lo leggerò, da buon liberale, per capire le distorsioni che le conoscenze ed amicizie in certi ambienti possono causare alla concorrenza.
P.S. Spero di non essere querelato dai due costruttori citati, ma non è che abbia scritto bugie. Andate a vedere chi ha costruito il Centro Navile ed il Centro Lame. Stranamente, con preventivi da tutta Italia, la scelta è caduta su un nobilotto di Bologna.
Lenz
Mi pare che tu abbia capito assai poco del senso del post, preferendo invece dedicarti al passatempo che sta mandando l’Italia a picco: quello delle due tribù di pseudo-destra e pseudo-sinistra con cui la gente come te si balocca sui blog. Ti preciso, visto che evidentemente non mi conosci, che a me di Berlusconi & Brambilla non me importa una cippa. E che politiche ostili alla concorrenza sono praticate da giunte locali di tutti i colori. Qui stiamo parlando dell’accusa di un signore che sta nella grande distribuzione da cinquant’anni, e che da altrettanti si vede mettere i bastoni tra le ruote dalle coop e dai poteri locali, almeno nelle aree dove quei poteri stanno dalla parte delle coop. Ciò premesso, e visto che ritengo tu sia gioavne e/o sprovveduto, dovresti spiegarmi e spiegarci perché le Coop non hanno ancora contribuito a ridurre il vergognoso gap di costi e prezzi che esiste nella filiera agroalimentare italiana tra il campo e la tavola dei consumatori. Se non ne sei capace, non tacciare di “idiozia” le analisi altrui, non ne hai ancora titolo. Anche se sei “un buon liberale”. Di sinistra, of course, e dalle idee assai confuse su cosa è realmente il mercato. Mi ricordi assai più Tremonti, a dire il vero.
Caro Lenz,

solo poche, piccole, disinteressate e affettuose raccomandazioni: cresci, studia e impara prima di scrivere di cose che non sai per aver letto cose che non capisci.
Ammiro il tuo entusiasmo e ti auguro che esso ti porti lontano, da Bologna, prima di tutto!
Letture quotidiane che ti raccomando:
http://www.Phastidio.net (che gia’ conosci)
http://epistemes.org/
http://macromonitor.wordpress.com/
Li’ troverai alcuni saggi dell’opera divulgativa (solo quella online) su temi economici e politici di colui che, con giovanile superficialita’, hai cosi’ male e frettolosamente liquidato.
Da liberale non troverai difficile sorridere di alcuni articoli ironici che ogni tanto Phastidio ci regala.
Ciao!
Perla
Caro Lenz,
solo poche, piccole, disinteressate e affettuose raccomandazioni: cresci,
studia e impara prima di scrivere di cose che non sai per aver letto cose
che non capisci.
Ammiro il tuo entusiasmo e ti auguro che esso ti porti lontano, da Bologna,
prima di tutto!
Letture quotidiane che ti raccomando:
http://www.Phastidio.net
(che gia’ conosci)
http://epistemes.org/
http://macromonitor.wordpress.com/
Li’ troverai alcuni saggi dell’opera divulgativa (solo quella online) su
temi economici e politici di colui che, con giovanile superficialità,
hai cosi’ male e frettolosamente liquidato.
Da liberale non troverai difficile sorridere di alcuni articoli ironici
che ogni tanto Phastidio ci regala.
Ciao!
Perla
…e soprattutto sulle famose “lenzuolate” di Bersani che in accoppiata a Visco hanno rovinato un bene prezioso dell’Italia: il popolo delle partite IVA!
Essi non gravano una mazza sullo Stato.
Semmai è la categoria dei pubblici dipendenti che sono la zavorra dello Stato.
Mettere la mani dei conti degli italiani è immorale, tracciare pure la spesa che devo fare per la famiglia è da stato soviet.
Le finte liberalizzazioni di Bersani hanno fermato l’economia nazionale, ma avvantaggiato solo una parte. Sono servite solo a farti fare un secondo conto in banca e a regalare agli “amici” bancari milioni di conti in più!!!
Sono rimaste fuori dalle liberalizzazioni (volutamente) le lobby e le corporazioni di potere, anzi hanno dato incentivo e adeguamenti migliori per continuare ad essere lobby e corporazioni.
Hanno voluto liberalizzare il lavoro autonomo?
Perchè non si liberalizza anche il pubblico impiego? Altrimenti che liberalizzazioni sono.
Sai cosa significa?
Rotta di collisioni epocale con i sindacati.
Che quando un pubblico ufficiale deve assumere magari per concorso un candidato, gli si chiede anche quanto vuole di stipendio e viene assunto colui che ne vuole di meno a parità di prestazione.
Le categorie colpite da Bersani erano già di loro per natura precarie e piene di problemi. Non avevano alcun sindacato che li proteggevano e lui ha avuto gioco facile con arroganza e miopia da talpa, senza alcun dialogo. Non ha capito un cazzo, senza uno studio serio di indagine delle categorie professionali in cui stava andando a mettere le mani.
Se non sai cosa sta accadendo da 1 anno e mezzo informati prima.
E informati anche su tutte le altre “idiozie” che cercano di portare all’attenzione della gente comune la bassezza istituzionale che stiamo vivendo.
Saluti
Arem
http://aremblog.wordpress.com
ops
bancari=banchieri
Risposta a Phastidio:
La mia critica non era rivolta al libro che, come ho detto, sono intenzionato a leggere in quanto problema che ho conosciuto nella mia ancora breve esperienza locale; nonché problema che ritengo degno di nota (non a caso ho creato la categoria Mafia)
La mia critica (ed il conseguente termine idiozia, di cui faccio mea culpa) era rivolto a coloro che continuano a tacciare di pseudo (ma chiamatele come vi pare) le liberalizzazioni di Bersani. Io ritengo che siano un buon punto di partenza da cui, chiunque stia al governo (ancora si suole definire governo di destra o sinistra o me lo sono sognato?!?), può sviluppare una sorta di competizione su chi apre di più il mercato (spesso è legato anche all’aumento dei consensi). Al momento Bersani è quello che ha fatto di più… un minimo di onore al merito.
Sinceramente preferisco una democrazia, con governi di alternanza che un’accozzaglia di centrodestra-sinistra di dc-iana memoria o, ancora peggio, all’antipolitica populista del Grillo Sparlante.
Risposta a Arem:
Le compagnie telefoniche e petrolifere e le banche “deboli e senza sindacato”?|
Mi pare che i poveri tassisti senza protezione sindacale siano riusciti a fermare ed a non cambiare nulla, nel loro ricco mercato di licenze e privilegi.
Noto una contraddizione nella tua argomentazione:
>Le categorie colpite da Bersani erano già di loro per natura precarie e piene di problemi. Non avevano alcun sindacato che li proteggevano
Pare che in questo punto la tua considerazione per i sindacati sia alla stelle.
Io considero il sindacato nel 2007, come uno dei più grandi ostacoli allo sviluppo dell’economia nazionale; compreso anche il pubblico impiego che tanto critichi.
Se diminuire l’inflazione è per te madare a rotoli l’economia italiana ben venga. A me, a macroeconomia, hanno insegnato altro.
Saluti anche a te!
Risposta a Perla:
Senza dubbio ho molto da imparare (20 anni sono pochetti) e possibile che le cose che ho scritto siano sbagliate perché lette da articoli di parte e filtrate male.
Ringrazio per i link che terrò d’occhio ma al momento il cervello frulla così.
Bologna, anche se detta la Rossa, è una bella città di cui molti miei amici universitari, si sono innamorati. Consiglio a tutti di farci un salto. Essere bloccati o vincolati nei movimenti da schemi destra-sinistra è da ottusi e miopi (non taccio nessuno in particolare di questo). Fammi sapere se passi di quà, ti farò da Cicerone e da Tuttocittà!
Ciao
Luca
Architetti, ingegneri, agronomi, medici dottori, e altre 102 categorie professionali che compongono il C.U.P., NON HANNO MAI AVUTO UN PROPRIO SINDACATO!
I tassiti fanno quello che vogliono?
Ma tu pensi che il problema erano i tassisti?
Che i sindacati ormai sono 3 partiti poltici è ormai un fatto acclarato, tuttavia funzionano benissimo quando si tratta di metalmeccanici, operai e pubblico impiego, i quali risultano essere, con le vigenti leggi attuali, i più tutelati del mondo! E sfido chiunque ad affermare il contrario.
La dicotomia destra-sinisra non è da ottusi. Esiste, e meno male, ancora una diversità sostanziale nell’affrontare i problemi e nel modo di volerli risolvere. Su questo è pacifico che l’attuale sinistra che tanto ha criticato per 5 anni di continuo il precedente “modo” di voler risolvere i problemi, ha impietosamente fallito ora che ne ha avuta la possibilità. La sinistra italiana non vuole risolvere i problemi ma li vuole “gestire”.
E gli italiani, nonostante avessero avuto l’esperienza del 1994-99, ora finalmente lo hanno capito.
Cmq ti invito a conoscere meglio quello che ha combinato Bersani con le sue Liberalizzazioni e ne scoprirai delle belle.
Saluti
Arem
Conosco la tua opulenta Bologna per esserci stata un paio di volte. Troppo poco per poter esprimere pareri precisi sui suoi cittadini, quei pochi che ho incontrato erano assolutamente simpatici. Ma, oggettivamente parlando, una citta’ governata da oltre mezzo secolo dallo stesso partito non puo’ essere una citta’ “sana” nelle sue istituzioni. Solo le dittature hanno imposto lo stesso destino. I pochi veri anticomunisti bolognesi che ho conosciuto mi hanno raccontato storie di limitazioni alla loro liberta’ di non allineati senza tessera del Pci o suoi derivati in tasca, molto dure.
Che si puo’ dire di amministratori cittadini che mantengono ancora una via dedicata a Stalingrado che persino i sovietici cancellarono dalla loro toponomastica? Sara’ forse perche’ vi ha sede la potente Unipol?
Grazie comunque del tuo gentile invito, non si puo’ mai sapere. -))
Perla
Non ho capito poi cosa c’entrano le compagnie telefoniche, quelle petrolifere e le banche. Bersani, oltre al prezzo pieno della ricarica (ampiamente recuperato dall’aumento di costo al minuto con silenzio assoluto dell’Antitrust) non ha mica colpito le bache e le compagnie petrolifere eh! Anzi..le ha avvantaggiate. Poco tempo fa è stato lui che ha difeso il caro benzina additandolo non dovuto alle compagnie ma all’adeguamento necessario dell’intera filiera e al caro petrolio!!! Il problema no nsono tanto le accise che tutte in sieme incidono solo per 485,9 lire cioè 25 centesimi, il problema sono i costi della filiera e la falsa concorrenza tra le società petrolifere che di fatto fanno cartello (aumentano e diminuiscono tutte insieme). Per completezza:
01,90 lire per la guerra di Abissinia del 1935
14 lire per la crisi di Suez del 1956
10 lire per il disastro del Vajont del 1963
10 lire per l’alluvione di Firenze del 1966
10 lire per il terremoto del Belice del 1968
99 lire per il terremoto del Friuli del 1976
75 lire per il terremoto dell’Irpinia del 1980
205 lire per la missione in Libano del 1983
22 lire per la missione in Bosnia del 1996
39 lire per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004
Per quanto rigurada le banche, è meglio non parlarne, Prodi potrebbe offendersi se parlo.
Saluti
Arem
Ti invito a leggere cosa ho scritto tempo fa su pubblico impiego
So essere critico verso la parte a me più vicina quando fa stronzate:
> Se il giornale, aveva questa necessità così impellente di criticare il governo, poteva almeno fare una scelta più oculata, per esempio su alcuni aspetti della Finanziaria c’è da parlarne più che in negativo. Oppure l’interventismo in aziende private di cui si fa araldo questo esecutivo; ancora l’aumento ingiustificato dei salari del pubblico impiego.
(altro vecchio post)
Mi ha fatto piacere lo scambio di opinioni, credo che come idee siamo abbastanza vicini; cambia però l’animo che ci muove!
Ah l’ottusità non era riferita alla dicotomia, ma al farsi influenzare nei propri spostamenti fisici.
Quello era Phastidio:
>preferendo invece dedicarti al passatempo che sta mandando l’Italia a picco: quello delle due tribù di pseudo-destra e pseudo-sinistra con cui la gente come te si balocca sui blog.
Ciao!
Sì certo, ho risposto a cui lo ha scritto ovvio.
Io ho solo voluto rafforzare qualche pensiero svolto anche da Phastidio. Però la necessità di documentarsi meglio possibile è impellente mai come in questo momento, perchè la maggior parte degli italiani non sa, e giudica solo per principio e partito preso, anche se quest’ultimo sbaglia drammaticamente.
Arem
Arem, il punto non è sfumare o annullare la differenza tra destra e sinistra, che esiste e deve continuare ad esistere, ma tra DESTRA ITALIANA e SINISTRA ITALIANA, che sono assai piu’ simili, nelle pratiche consociative e stataliste, di quanto non appaia.
Ma scusate chi sta governando?
Si sta additando un’intera classe politica facendo passare come “crisi della politica” i fallimenti di questa sinistra italiana.
Io non ci sto a questa presa per il culo.
L’arroganza, la sfacciataggine, la presunzione, la sufficienza e quel senso di spocchiosità che hanno generato i politici di questa maggioranza (che maggioranza non è) sono la causa di tutti i malcontenti che gli italiani stamo denunciando. Loro lo sanno bene ed ora vogliono farne tutta un’erba un fascio.
Hanno fallito stop. Se ne prenda atto e si volti pagina. Il nascente Pd non è altro che un correre ai ripari a tutto questo fallimento, e come rimedio propone un sistema, un partito, degli uomini, delle idee, esattamente uguali a quelle che si contestano. il Pd è solo un’operazione di restyling, ma la sostanza non cambia. mi spiace solo per quei giovani e meno giovani, puri d’animo, che ci credono; ben presto saranno più incazzati di adesso.
Eppure in tutto questo, le piazze sono mute. Chissà perchè…
Non nascondo che sul Pd riponevo le mie speranze, ma con il passare del tempo si stanno lentamente trasformando in illusioni, “visioni oniriche”.
Non sono daccordo invece sul fatto che questo senso di antipolitica sia da additare esclusivamente al fallimento di questo governo.
Mi pare più una risposta popolare agli scritti di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo sul Corriere (che pochi hanno letto) ed al loro libro (come dimostra la quantità di copie vendute). Inoltre effetto Grillo che sull’onda del V-day è riuscito ad aizzare molte persone.
Il mio timore è che questo sfoci in antipolitica, disinteresse. Sono fermamente convinto che per uscirne ci sia bisogno di politica e rinnovamento vero.
Di restyling, dagli anni 90, ne abbiamo visti troppi.
Per quanto riguarda Bologna credo le sue istituzioni nella norma. Il fatto che sia stata governata perlopiù da giunte di sinistra è frutto della storia. Spesso si scorda la parentesi recente guazzolochiana che sicuramente ha fatto bene al rinnovamento. Ancora rimangono molti anziani che votano legati a valori ormai obsoleti quali antifascismo, ma la nuova generazione sente altri bisogni ha bisogno di altre risposte che possono essere date da ogni parte (è significativo il malcontento di molti verso il cinese di Bologna).
Lenz però l’antifascismo non è obsoleto per un cazzo, perchè a me la gente che saluta col gesto romano, si tiene in casa le spranghe e legna i primi sfigati di colore mi sta alla grandissima sulle palle, e più che antifascismo lì ci vorrebbe l’antiratto.
Che poi ci siano altre priorità ne parliamo sempre e siamo d’accordo, però l’antifascismo è un valore da mantenere.
Bebo, è obsoleto non ho detto che non sia importante.
Quelle per fortuna sono frange minoritarie; le sfide nel 2007 sono altre, non combattere tre o quattro coglioni.
Cambiano i tempi e la gente per fortuna è cambiata.
Le schegge impazzite vanno recintate e lottate affinché non s’ingradiscano.
Dalla storia s’impara molto per evitare di ripetere errori (il mio “per non dimenticare” va in quella direzione), ma votare oggigiorno sinistra in nome dell’antifascismo non ha più ragione.
In questo senso è obsoleto.
Non ci si era intesi!
Pollegg!