Nuove tematiche tempestose alla già barcollante coalizione di centrosinistra, ma soprattutto, al meno barcollante Pd.
Ministri quali la Pollastrini difendono i Dico assumendo che ne va della nostra dignità. Personalmente credo che i Dico vadano difesi in quanto provvedimento che non ha certo l’intenzione di minaccia delle famiglie. Però comprendo anche politicamente Fassino; tutti sostengono che egli tema la riuscita del Pd, ma in realtà il Pd già esiste, ormai è un processo inevitabile che neanche le resistenze dielline possono bloccare. Per cui il problema e l’intento del segretario Ds è quello di mantenere il rapporto di forza attuale Ds-dl che vede primeggiare il partito della Quercia, e che quindi potrà, una volta dentro, fare la voce grossa. Arroccarsi su posizioni forti di difesa del ddl sulle coppie di fatto, significherebbe, al momento attuale, rischiare di rimanere frustrati in parlamento e rischiare di perdere parte di quel vantaggio di grandezza ed organizzazione che al momento abbiamo sulla margherita.
“Ds… Dove siete”, carina ma inefficace; perché si sapeva che la manifestazione organizzata dai radicali, sarebbe stata un fallimento e tale è stato. Per cui inutile essere parte di una cronaca di un fallimento annunciato; inoltre perché con questo tipo di reazioni si torna indietro di più di 60 anni. La prima repubblica era già matura in questo, la vittoria sul divorzio e l’aborto, non sono state certo ottenute con contro-manifestazioni da poche migliaia di persone, bensì con un dialogo costruttivo volto ad ottenere il più ampio consenso dei partiti ma soprattutto della società civile. Così è necessario fare ora, discutere i Dico con la parte cattolica (di cui buona parte è madre per cui già favorevole), volendo, integrandoli (senza fargli perdere dignità), ed ottenendo il consenso necessario per farli passare dal parlamento e farli digerire alla società blandamente ostile. Quindi la doppia assenza del Pd alle due manifestazioni, non deve essere visto come un segnale di fallimento, bensì come un’arena ottima per trovare, sui temi eticamente sensibili, una ragionevoli sintesi che tenga presente dei cambiamenti della società occorsi in questi anni (presa dal Corriere). Anch’io sono a favore dei Dico, ed anche qualcosa di più, ma approvo la mossa dei Ds, non solo politica, ma di dialogo.
Si parlava l’altra sera, della volontà da parte di alcuni di non votare il neonato soggetto causa non sufficiente tutela sui temi etici. Il tema etico, a mio avviso è secondario nel senso che l’indole umana ci porta a tutelare prima la vita (stipendi, pensioni), poi il modo di vivere; ciò non significa che non sia importante. Un partito che si propone di ammodernare il nostro paese, eliminando o riformando la feccia in cui siamo impantanati, otterrà voti da ogni dove, a meno che non si ponga come integralista. Si continua a parlare di Dico quando si prevede che le casse previdenziali imploderanno tra qualche decina di anni. Bisogna prima tutelare i diritti (anche garantendone la sostenibilità finanziaria) prima di estenderli ad altri. Inoltre ripeto il mio discorso sostenendo che quando i diellini metteranno piede e dovranno convivere con un partito il doppio più grande di loro con più del doppio degli iscritti, se continueranno con il muro contro muro, avranno pan per focaccia e dovranno cedere su molti temi, in particolare a livello della base. Questo a meno di errori di cui sopra. Dunque saranno scongiurati rischi di cifre cattoliche in cui i riferimenti siano Binetti e Bobba. Infine l’assunto di laicità rimane saldo, come dimostra la volontà di partecipare al corteo dell’Arcigay.
Ultime notizie: “Posizioni di strappo di Mastella”.. che sia un coglione lo sappiamo tutti ed anche che sia un mafioso. Ecco quindi riesumare dalla bara inizi di trasformismo in seguito alla minaccia della legge elettorale (Mastella teme il suo seggio, non i Dico!). Prima invita a Ceppaloni al suo congresso solo Berlusconi e non l’alleato Presidente del Consiglio (paiono bambini che decidono sugli invitati alla propria festa di compleanno), poi strappa sul conflitto d’interessi e la riforma Gentiloni (argomento tanto caro al Cavaliere), infine chiede una verifica parlamentare del governo dopo il primo anno di vita. No comment, solo una domanda, quanto si prende a passare all’avversario? Molti di questa legislatura lo sanno!
Ultima nota sul Family Day; un articolo sul Corriere di Vassallo si chiede come mai, molti dei partecipanti del centrodestra alla manifestazione ed esponenti del governo precedente (il più longevo) non abbiano, visto che sta tanto a cuore il tema, aumentato la spesa pubblica per la famiglia ferma al 3,8%, la metà degli altri paesi? Inoltre mai vista una concentrazione così alta di divorziati, ad una manifestazione indetta dai cattolici.
Lenz
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